Il Dia de los Muertos, o Giorno dei Morti, è una festa molto sentita in Messico, ma anche in altri Paesi dell’America Latina come ad esempio in Guatemala. Si tratta di una celebrazione dei propri cari che se ne sono andati e che si pensa tornino sulla Terra per farci visita. Allo stesso tempo si celebra la vita, guardando al passato ed al futuro, ma restando sempre nel presente. Una festa che vuole ricordarci di vivere al massimo, poiché la vita è sacra. Sacra è anche la morte, che altro non è che una tappa inevitabile del viaggio dell’anima ed in quanto tale è bene accettarla. La festa del Dia de los Muertos non centra assolutamente nulla con Halloween ed è stata dichiarata Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dall’Unesco.
Sommario
Origini del Dia de los Muertos
Il Dia de los Muertos ha origini molto antiche. Esso risale infatti all’epoca degli Aztechi, dei Toltechi e dei Maya, i quali credevano che la morte fosse solo una fase naturale di passaggio: chi muore non smette di esistere, anzi, continua a vivere in un mondo parallelo. Queste civiltà credevano che i cenotes fossero il portale verso il mondo sotterraneo. Nel mese di agosto, dedicato alla Dea Mictecacihuatl, la Signora della Morte, gli Aztechi rendevano omaggio ai propri antenati con offerte di fiori, cibo ed oggetti di valore. Durante la conquista spagnola le credenze indigene si sono fuse con quelle cattoliche cristiane dando origine alla festa così come la conosciamo oggi.
Quando si festeggia il Dia de los Muertos
Il Dia de los Muertos in realtà non è solo un giorno, ma un periodo. Durante l’ultima settimana di ottobre e la prima di novembre sono infatti molte le celebrazioni. La notte tra il 28 ed il 29 ottobre si celebrano le anime delle persone che hanno perso la vita in modo violento, ad esempio per suicidio, annegamento, incidente o colpo di pistola. Il 30 ottobre si celebrano le anime delle persone sole ed abbandonate, mentre il 31 si celebrano le anime dei bambini morti prima del Battesimo. Il 2 novembre si ricordano tutti gli altri defunti con celebrazioni più solenni.
Noche de los Espíritus Animales
Ad essere celebrate non sono solo le anime delle persone, ma anche quelle degli animali. La notte tra il 27 ed il 28 ottobre è infatti la Notte degli Spiriti Animali, durante cui si celebrano gli animali domestici che hanno arricchito la vita dei loro amici umani donando loro tanto amore. In epoca precolombiana si credeva, ed in molti lo credono ancora oggi, che ogni essere umano nascesse con uno spirito guida animale, una sorta di alleato spirituale che aiuta a prendere decisioni nella vita quotidiana e dona protezione.
Durante la Noche de los Espíritus Animales si addobba l’altare dell’animale defunto con una sua foto, i suoi giocattoli e cibi preferiti, una ciotola colma d’acqua ed una candela, oltre che con i fiori di calendula. In alcune zone si usa allestire altari dedicati ad animali simbolici come giaguaro ed aquila, ciascuno dei quali ha un significato profondo nelle culture indigene.
Personalmente trovo che sia un gesto bellissimo che simboleggia l’affetto e la gratitudine per la loro compagnia, il loro amore e la loro protezione, oltre ad un rispetto profondo verso Madre Natura.
Ponte dell’Arcobaleno
Secondo un’antica credenza esiste un Ponte dell’Arcobaleno, che le anime degli animali attraversano per raggiungere l’aldilà, un luogo di pace dove attendono l’anima del proprio compagno umano per ricongiungersi ad esso. Il Ponte dell’Arcobaleno si apre solo durante la Notte degli Spiriti Animali ma simboleggia il legame e l’amore eterno tra uomo ed animale. Tutto questo è ben riportato nel carinissimo film d’animazione Coco.

Come si festeggia il Dia de los Muertos
Durante il Dia de los Muertos le famiglie si riuniscono per pregare ed accogliere le anime dei cari defunti, condividere ricordi e cibo. Nelle case private, nei cimiteri e nelle piazze vengono allestiti degli altari, chiamati ofrendas, che rappresentano la porta tra la vita e la morte. Su di essi vengono poste diverse offerte tra cui foto, acqua, cibo, candele e fiori di cempasúchil. Vi è poi il fumo dell’incenso che purifica l’aria e l’energia tutt’intorno.
Le persone di ogni età si travestono e dipingono il loro volto per assumere le sembianze di scheletri e ci sono diverse esibizioni con sfilate e danze per celebrare la vita. In alcune zone si fa festa al cimitero per tutta la notte, con una cena abbondante e tanta musica. Allo stesso tempo si piange e si ricordano con nostalgia le anime che hanno lasciato questo mondo. Si celebra insomma la continuità della vita e la connessione tra il mondo dei vivi e quello dei morti.
Papel Picado e Calaveras
Il Messico è una destinazione molto colorata e decorata tutto l’anno da papel picado e calaveras, ma durante il periodo del Dia de los Muertos lo è ancora di più. I papel picado sono cartoncini rettangolari dai colori sgargianti ritagliati all’interno in diversi motivi decorativi: essi rappresentano la fragilità della vita. I calaveras invece sono simpatici e coloratissimi teschi decorati, che troverai praticamente ovunque. Li troverai sottoforma di soprammobile, calamita, gioielli, ma anche stampati sui vestiti o come tatuaggio.

Dia de los Muertos: Cosa mangiare
Il cibo più emblematico di questo periodo dell’anno è senza dubbio il Pan de los Muertos, una tipica pagnotta dolce con decorazioni a forma di ossa. Altri alimenti molto diffusi sono i calaveras di zucchero ed i tamales. Quest’ultimi in realtà li trovi tutto l’anno: sono involtini di mais cotti al vapore ripieni di carne, verdure o altri ingredienti. Possono essere salati o dolci e ripieni di frutta. Un classico piatto messicano che risale all’8000 a.C. e che racchiude secoli di tradizione. Non mancano poi i dolci, tra cui la cioccolata calda, e le bevande tipiche come l’atole, a base di acqua, farina di mais, zucchero di canna, cannella e vaniglia.
La cosa interessante è che il cibo viene consumato sia dai vivi che posto sugli altari: il viaggio per tornare dai propri cari è lungo, gli spiriti saranno affamati ed assetati!
Dove festeggiare il Dia de los Muertos
Come ti ho anticipato, il Dia de los Muertos è celebrato in tutto il Messico, ma anche in altri Paesi dell’America Latina, tra cui Guatemala e Brasile. Interessante è sapere che in Messico ogni comunità celebra questa festa in maniera diversa. Qui di seguito di suggerisco le località migliori dove celebrarlo.
- Città del Messico, capitale del Messico, nonché una delle città più popolose al mondo. Qui ogni anno viene organizzata una Mega Ofrenda e ha luogo la Grande Parata del Día de los Muertos, un evento spettacolare che attira migliaia di persone, visibile nel film 007 Spectre.
- Lago di Xochimilco, dove potrai prendere parte ad un tour notturno sui canali principali, durante cui ti immergerai in un mondo magico.
- San Andrés Mixquic, dall’atmosfera mistica ed intrisa di storia e spiritualità.
- Azcapotzalco, dove ti consiglio di far visita ai cimiteri Santa Lucía, Santa Cruz Acayucan e San Isidro.
- Isola di Janitzio, dove troverai un ambiente più riservato. Qui la popolazione locale decora le tombe con fiori e candele, creando un’atmosfera suggestiva.
- Churubusco, dove si tiene il Festival del Caffè, del Cioccolato e del Pan de los Muertos, grazie a cui potrai immergerti in un vortice di delizie culinarie che celebrano i sapori e la cultura messicana.
- Oaxaca, una delle città più belle del Messico, dove la cultura danza per le strade ed i sapori raccontano storie antiche. Qui incontrerai numerosi altari, processioni e danze tradizionali.
- Merida, la città migliore dove festeggiare il Dia de los Muertos se ti trovi nello Yucatan.
Dia de los Muertos: Consigli utili
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E ricorda.. “Siamo tutti calaveras”!
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