La Casa di Anna Frank: tutto quello che devi sapere

La Casa di Anna Frank ad Amsterdam è un luogo di grande importanza storica e simbolo del coraggio umano durante la Seconda Guerra Mondiale. La giovanissima Anna Frank qui scrisse il suo diario mentre si nascondeva insieme alla sua famiglia e la sua storia ha ispirato molte persone in tutto il mondo. In quest’articolo ti fornisco tutte le informazioni utili da conoscere prima di visitare questo luogo di memoria: la storia di Anna Frank, cosa aspettarsi da questa visita, come pianificarla e concludo con delle riflessioni importanti.

La storia di Anna Frank e del suo diario

Anna Frank nacque nel 1929 nella città di Francoforte sul Meno, in Germania. In quel periodo vi erano gravi problemi economici e sociali: Hitler ed il suo partito stavano guadagnando sempre più sostenitori. Hitler odiava gli ebrei e li incolpava per tutti i problemi della Germania. L’odio per gli ebrei e la grave situazione economica furono i motivi per cui la famiglia Frank si trasferì ad Amsterdam, dove il padre di Anna, Otto Frank, fondò la sua attività commerciale. Qui Anna si sentì subito a casa: imparò la lingua e fece nuove amicizie. Ma presto i nazisti introdussero sempre più leggi contro gli ebrei.

La famiglia Frank si nascose per due anni ed è proprio in questo periodo che Anna scrisse il suo celebre diario, in cui racconta la sua quotidianità, paure e speranze: Anna voleva diventare scrittrice e giornalista. Alla famiglia Frank si aggiunse dopo una settimana la famiglia Van Pels e dopo quattro mesi arrivò un’ottava persona, Fritz Pfeffer. Dal 1942 al 1944, queste otto persone vissero nell’Alloggio Segreto e dipendevano da sei aiutanti che fornivano loro cibo e tutto quello di cui avevano bisogno. Intanto i nazisti deportarono quasi 100.000 ebrei dai Paesi Bassi nei cosiddetti campi di lavoro.

Il 4 agosto 1944 Anna Frank e gli altri furono scoperti e deportati. Mancavano cibo ed igiene, faceva freddo e c’erano malattie contagiose. Anna e sua sorella contrassero il tifo e morirono nel 1945. Delle otto persone dell’Alloggio Segreto il padre di Anna fu l’unico a sopravvivere. Una volta tornato ad Amsterdam Otto esaudì il desiderio di Anna: fece tradurre e pubblicò il suo diario. Inizialmente fu doloroso leggere le parole scritte da sua figlia, ma poi non riusciva più a metterle via.

L’Anna che mi è apparsa davanti era molto diversa dalla figlia che avevo perso. Non avevo idea della profondità dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti

Otto Frank


Il diario di Anna Frank è stato tradotto in più di 70 lingue.

La Casa di Anna Frank: cosa aspettarsi

La Casa di Anna Frank è situata nel cuore di Amsterdam ed è stata preservata come museo per raccontare la storia di Anna e della sua famiglia. L’edificio ospitava una casa principale, dove Otto teneva la sua attività, e la dependance, dove la famiglia Frank si nascose per due anni.

Quando Otto tornò da Auschwitz nel 1945 l’annesso era vuoto. Nel 1960 la Casa di Anna Frank aprì le sue porte come casa-museo e su richiesta di Otto la dependance rimase vuota. Da visitatore potrai esplorare le stanze segrete in cui la famiglia si nascondeva e vedere i loro oggetti personali tra cui il diario originale, delle foto ed una latta di metallo con delle biglie. Inoltre potrai ascoltare registrazioni audio che narrano la loro storia e le testimonianze di parenti ed amici. Si tratta di un luogo di memoria che vuole preservare la storia e l’eredità di Anna.

La visita alla Casa di Anna Frank è un’esperienza toccante ed emotivamente intensa. Questo luogo offre una testimonianza tangibile degli eventi oscuri della Seconda Guerra Mondiale ed invita a riflettere sulla comprensione reciproca e l’importanza dell’inclusione.

Indirizzo: Prinsengracht 263-267, nel centro di Amsterdam. L’ingresso del museo è dietro l’angolo in Westermarkt 20.

Come arrivare: puoi raggiungere la Casa di Anna Frank a piedi in 20 minuti dalla stazione centrale di Amsterdam o puoi prendere il tram 13 o 17 e scendere alla fermata Westermarkt.

NOTA BENE: sono presenti molte scale ripide nella Casa di Anna Frank, dunque se hai difficoltà a camminare potresti avere qualche problema a salire.

Pianificare la visita: biglietti ed altre informazioni utili

Il biglietto per visitare la Casa di Anna Frank può essere acquistato solo online sul sito ufficiale e per una determinata fascia oraria. La Casa di Anna Frank è un museo con spazio limitato ed è il luogo più visitato della città, dunque i biglietti si esauriscono velocemente: prenota sei settimane prima per garantirti un posto. Rispetta l’orario, meglio ancora presentati 15 minuti prima, poiché i biglietti non possono essere riprogrammati e non saranno rimborsati. Se sul sito ufficiale non ci sono più biglietti disponibili è perché non c’è più posto: non è prevista la vendita di biglietti nel museo.
Per la visita invece puoi prenderti tutto il tempo che ti serve (di solito un’oretta).

All’interno è vietato scattare fotografie, avrai a disposizione una radiolina nella tua lingua e se vorrai in fase di prenotazione del biglietto potrai prenotare un programma introduttivo in inglese di mezzora. All’entrata vi è un guardaroba dove potrai lasciare il cappotto ed altro. Non c’è spazio per riporre valigie o oggetti di grandi dimensioni, quindi dovrai lasciarli in hotel o in un deposito bagagli, altrimenti non ti sarà permesso entrare nel museo.

All’uscita del museo c’è il negozio della Casa di Anna Frank dove troverai svariati articoli tematici tra cui il diario di Anna Frank disponibile in tutte le lingue. L’acquisto di questi oggetti contribuisce alla preservazione della Casa di Anna Frank e diffonde messaggi educativi.

Prima di visitare la Casa di Anna Frank ti invito a leggere il suo diario, un intimo racconto che continua ad ispirare. Inoltre ti consiglio di partecipare all’interessantissimo tour di Anna Frank e del quartiere ebraico di Amsterdam: questo tour si conclude proprio davanti alla Casa di Anna Frank!

la Casa di Anna Frank

Le mie riflessioni

La visita alla Casa di Anna Frank, ed anche al National Holocaust Names Monument (un monumento commemorativo che racchiude tutti i nomi delle vittime dell’Olocausto), è stata per me molto toccante. Io penso che noi esseri umani non siamo tutti uguali nel senso che ognuno di noi è unico, ma tutti abbiamo lo stesso valore, il diritto di esprimerci ed il diritto alla privacy. Ritengo che l’uguaglianza dei diritti sia fondamentale per vivere in una società pacifica e che i pregiudizi siano tossici.

Quando senti un pregiudizio su di te o sul gruppo a cui appartieni, come ti senti? Posso immaginare, per esperienza personale, che ti salgano tristezza e dolore, se non addirittura rabbia e paura. Commenti e atteggiamenti offensivi dovuti ai pregiudizi fanno davvero male e possono avere un grande impatto sulla vita di una persona. Tutti noi abbiamo dei pregiudizi, ma la cosa importante è riconoscere di averli e non permettere loro di determinare il nostro comportamento. Coltivare compassione e gentilezza ci aiuta a crescere come individui e ci da il potere di cambiare il mondo in meglio. Un gesto di gentilezza alla volta può creare un effetto a catena ispirando gli altri a fare lo stesso e quando più persone coltivano la compassione si crea un impatto collettivo che può portare ad un cambiamento positivo su larga scala, contribuendo alla creazione di una società più inclusiva ed amorevole.

Trovi gli hotel vicino alla Casa di Anna Frank a questo link.

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