Etna, il più alto vulcano attivo terrestre d’Europa

 L’Etna è il più alto vulcano attivo terrestre della placca euroasiatica.

Sorge sulla costa orientale della Sicilia, a sud-ovest dei Monti Peloritani e a sud-est dei Monti Nebrodi, entro il territorio della città di Catania ed occupa una superficie di 1265 km².

La sua altezza varia nel tempo a causa delle sue eruzioni che ne determinano l’innalzamento o l’abbassamento: nel 1981 era stata raggiunta la quota di 3.350 m, mentre dalla metà degli anni ’80 l’altezza è progressivamente diminuita.
Le più recenti misure, effettuate a luglio 2018 da due squadre indipendenti con GPS ad altissima risoluzione, hanno rivelato che l’altezza attuale dell’Etna è di 3.326 m.

Le sue frequenti eruzioni nel corso del tempo hanno modificato il paesaggio circostante.
La sua superficie è caratterizzata da una ricca varietà di ambienti che alterna paesaggi urbani, folti boschi che conservano diverse specie botaniche endemiche ad aree desolate ricoperte da roccia magmatica e periodicamente soggette a innevamento alle maggiori quote.

L’UNESCO ha definito l’Etnauno dei vulcani più emblematici e attivi del mondo” e l’ha inserita nell’elenco dei beni costituenti il Patrimonio dell’Umanità.


Prodotti tipici dell’Etna

Il territorio alle pendici dell’Etna è ottimo per le produzioni agricole grazie alla particolare fertilità dei detriti vulcanici.
Numerosi sono i prodotti coltivati in questa zona, di seguito eccone alcuni.

  • Ben quindici varietà autoctone di mele, ma la regine dell’Etna è senza dubbio la Mela Cola.
  • Cavolfiore viola, dal sapore più marcato rispetto al cavolfiore comune.
  • Miele, considerato l’oro dell’Etna e rinomato in tutta Italia, è ottimo per le sue proprietà curative.
  • Pistacchio, chiamato anche “oro verde“, dal profumo intenso e aromatico; inoltre la Sicilia è l’unica regione italiana in cui viene prodotto.
  • La produzione di vino si avvale di particolari vitigni coltivati sui terreni vulcanici alle pendici dell’Etna, che donano all’uva locale caratteristiche organolettiche pregevoli e uniche: proprio grazie a queste qualità è stato attribuito il marchio DOC al vino dell’Etna.

E ancora: ficodindia, fragole, ciliegie, pesca tabacchiera, funghi, olio d’oliva extravergine.. favoriti nella loro crescita dalla straordinaria fertilità del terreno lavico.


Etna tutto l’anno

Cosa c’è di più unico di una sciata su un vulcano?
Eh sì, l’Etna è un’ottima meta durante tutto l’anno, anche in inverno, quando la neve la ricopre di un candido manto bianco.

Le aree turistiche da dove si può partire per le escursioni in cima al vulcano sono raggiungibili agevolmente dai versanti sud e nord-est in cui si trovano anche le due stazioni sciistiche del vulcano (Etna sud e Etna nord).
Da quella sud è possibile ammirare il golfo di Catania e la valle del Simeto; da quella nord invece sono visibili Taormina e le coste della Calabria!


Sport sul vulcano

L’Etna dunque si presta particolarmente agli sport invernali, quali sci alpino, sci di fondo, scialpinismo e snowboard.
L’abbondante innevamento consente l’apertura stagionale degli impianti delle due stazioni sciistiche presenti (una nel versante sud e l’altra in quello nord) in genere dalla metà di dicembre a primavera inoltrata. 

Ma non solo!

Infatti è anche meta frequente per l’escursionismo sia montano sia legato all’attività vulcanica.

Inoltre sono presenti grandiosi itinerari che sono tra i più lunghi e completi dell’Italia meridionale.
Tra questi Serra Cuvigghiuni (1000 m, AD ma con passi fino al VI-), Serra Giannicola Grande (1000 m, PD+), Cenerentola (300 m, AD) e molti altri!

Dal 2004 il vulcano è sede della Supermaratona dell’Etna, maratona difficile con i suoi tremila metri di dislivello.
La manifestazione sportiva parte dalla spiaggia di Marina di Cottone sul livello del mare e si conclude sul vulcano a quota tremila.

Dal 1980 al 2004 è esistito, in ambito professionistico, il Giro dell’Etna, per gli amanti del ciclismo.


Un vulcano tra miti e leggende

La peculiarità della montagna (vulcano) interessata da fenomeni improvvisi, quali tremori e sismi, le sue attività piroclastiche ed effusive, l’associazione con il fuoco.. hanno ingenerato nel corso dei tempi l’idea che fosse dimora di divinità.
Sono sorti pertanto santuari e luoghi di culto sia sulle pendici sia nelle alture più scoscese.

All’Etna inoltre sono legate numerosi miti e leggende!

Tra queste si racconta che un tempo il gigante Encelado, volendo togliere il potere a Giove, decise insieme ai suoi fratelli di raggiungere la dimora degli Dei mettendo una sopra l’altra tutte le montagne più alte del mondo.

Giove, irato per l’arroganza di Encelado, scagliò sui giganti un fulmine che infiammò tutto il cielo accecandoli.
Encelado, sepolto dalla montagna, non riuscendo a spostarla, cominciò a sputare fiamme dal petto che salirono fino alla vetta dell’Etna.
La sua rabbia non si è ancora placata ed ogni tanto scatena ancora la sua forza emettendo colate di lava.


I suoi paesaggi così differenti, i suoi colori così preziosi e la sua grande energia.. rimarranno per sempre dentro di noi!


Scopri Taormina a un’ora circa dall’Etna!

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