Lingua swahili: le parole che sentirai più spesso a Zanzibar

In Tanzania si parlano centinaia di dialetti e lo swahili è la lingua ufficiale del Paese.

Lo swahili (o kiswahili) è una lingua bantu diffusa in gran parte dell’Africa orientale, centrale e meridionale: essa è la lingua nazionale di vari Stati tra cui appunto Tanzania, Kenya, Uganda, Ruanda e viene parlata in molti altri ancora.

Lo swahili si sviluppò come lingua di interscambio sulle rotte commerciali che univano l’Africa all’Asia, le quali costituivano una rete molto ampia che aveva uno dei suoi principali centri a Zanzibar.
Questi scambi influenzarono profondamente le culture della costa orientale dell’Africa, che acquisirono elementi bantu, arabi, indiani, persiani.
Nonostante i numerosi vocaboli acquisiti da lingue straniere, lo swahili ha sempre mantenuto la struttura generale di una lingua bantu.
Il nucleo dello swahili si sviluppò a Zanzibar, per poi diffondersi lungo le rotte commerciali, a partire da millecinquecento anni fa.

Durante un viaggio nell’arcipelago di Zanzibar quindi sentirete parole e frasi in questa lingua così affascinante e musicale.
Vediamone alcune!

Parole

  • Karibu: benvenuto/a.
  • Jambo! ciao!
  • Habari gani? come stai?
  • Hakuna Matata: non c’è problema.
  • Pole Pole: piano piano.
  • Asante sana: grazie mille.
  • Mama: donna.
  • Dada: signorina.
  • Baba: padre.
  • Rafiki: amico.
  • Chakula chema: buon appetito.
  • Nakupenda: ti amo.
  • Mpenzi wangu: amore mio.
  • Sukari: zucchero.
  • Safari: viaggio.
  •  Pipi: caramella.
  • Samaki: pesce.
  • Simba: leone.
  • Malaika: angelo.

Proverbi

Alcuni methali (proverbi):

  • Adui aangukapo, mnyanyue: quando il nemico cade, aiutalo ad alzarsi.
  • Ada ya mja hunena, muungwana ni kitendo: gli uomini comuni parlano, gli uomini onorevoli agiscono.
  • Ajuaye mengi, hasemi mengi: chi sa di più chiacchiera di meno.
  • Changu ni chetu, na chako ni chako: quello che è mio è nostro, e quello che è tuo è tuo.
  • Elimu ni maisha, si vitabu: si impara dalla vita, non dai libri.
  • Radhi ni bora kuliko mali: la benedizione dei genitori vale più della loro eredità.
  • Uteshi wa mtoto ni anga la nyumba: il riso di un bambino sono le fondamenta di una casa.
  • Majuto ni mjukuu: il rimpianto viene sempre troppo tardi.
  • Akili ni nywele, kila mtu ana zake: la ragione è come i capelli, ognuno ha i suoi.
  • Ukitaka cha mvunguni sharti uiname: se vuoi qualcosa sotto il letto, devi chinarti.
  • Haba na haba hujaza kibaba: una goccia dopo l’altra riempie il bicchiere.
  • Mvumilivu hula mbivu: l’uomo paziente mangia il cibo ben cotto.
  • Moja shika si kumi nenda uje: meglio un uovo oggi che una gallina domani.
  • Ng’ombe akivunjika guu hukimbilia zizini: quando la vacca si rompe la zampa, ritorna nel recinto.

Curiosità

Il nome “swahili” deriva dall’aggettivo arabo sawahili (سواحلي) che significa “costiero“.

Chi parla swahili viene detto mswahili, al plurale waswahili.

Uswahili invece è la cultura swahili, o la regione abitata dai popoli di lingua swahili.

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