La nostra esperienza in Riad a Marrakech a Capodanno

Il nostro arrivo a Marrakech

Marrakech, un nome che solo a pronunciarlo è già promessa di un viaggio magico.

Questa meravigliosa città si trova ai piedi dei monti dell’Atlante ed alle porte del deserto.
Essa è una delle città imperiali del Marocco ed è una delle più trafficate dell’Africa.

Io e Vincenzo decidiamo di recarci a Marrakech per trascorrere il Capodanno.

Siamo sull’aereo, e dopo poche ore di volo iniziamo a vedere dal finestrino delle case: sono tutte dello stesso colore, rosso ocra, come la terra che le circonda. Così capiamo d’essere arrivati a destinazione, nella “città rossa”.

Il cielo è terso e azzurro, la tempertura è piacevole e mite.

Superati i numerosi controlli in aeroporto, prendiamo un taxi e chiediamo di accompagnarci al riad che abbiamo scelto per questo nostro breve soggiorno in Marocco.

All’improvviso il taxi si ferma.
L’autista gentilmente ci spiega che le auto non possono transitare nella piazza, quindi ci fa scendere e ci affida ad un simpatico signore anziano.
Basso e magrolino, ci accoglie con un enorme sorriso senza denti.
“Salam Aleikum” ci dice con voce rauca.
Prende le nostre valigie e le carica sul suo carrettino.
Piano piano ci incamminiamo ed attraversiamo la piazza per raggiungere il nostro riad.

L’aria è invasa da profumi esotici.
In sottofondo si sente il dolce suono del flauto degli incantatori di serpenti.
Io e Vincenzo ci rendiamo conto di essere nella famosissima piazza Jemaa El Fna!

Marrakech, la città rossa

L’atmosfera unica del riad

Il riad è situato nella Medina, la zona più antica di Marrakech, ricca di fascino con i suoi chiassosissimi souk brulicanti di vita.

Entriamo nel riad e di colpo percepiamo un senso di pace: il caos e i rumori della Medina sono svaniti. Sembra d’essere entrati in una bolla di tranquillità.

Veniamo accolti con ospitalità e veniamo fatti accomodare in terrazza.
Da qui la vista è stupenda. Vediamo i tetti delle case, l’Atlante innevato in lontananza ed assistiamo ad un meraviglioso tramonto.
Nel frattempo ci viene offerto un bollente e profumatissimo tè verde alla mente marocchino, in una bella teiera, accompagnato da zollette di zucchero. Davvero delizioso!

Ad un certo punto si sente in tutta la città il Muezzin, che con la sua voce melodica, dall’alto del minareto, richiama i fedeli alla preghiera.

Un’atmosfera ammaliante!

Panorama dalla terrazza del riad

Capodanno a Marrakech

Gli Islamici a Marrakech festeggiano il Capodanno seguendo il loro calendario, quindi la loro fine dell’anno coincide con un giorno diverso dal nostro. Per questo motivo il 31 dicembre non ci sono fuochi d’artificio, concerti o altri festeggiamenti.

Per motivi turistici però, alcuni ristoranti organizzano comunque il cenone di fine anno.

Io e Vincenzo decidiamo di festeggiarlo nel nostro riad, il quale ha organizzato una serata meravigliosa: tutto adornato di candele e petali di rose che creano un’atmosfera molto romantica, un menù tradizionale ed abbondante, e uno spettacolo di musica berbera.
Non poteva di certo mancare una ballerina di danza del ventre, che in maniera molto simpatica ha invitato tutte le donne, una alla volta, a ballare con lei, sotto gli occhi divertiti degli uomini.
A mezzanotte il brindisi e lo scambio di auguri.
Una piacevolissima serata.

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Capodanno romantico a Marrakech

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